IL CAPPOTTO CHE PROTEGGE CIÒ CHE TI È CARO

I materiali combustibili vengono classificati in base alla loro reazione al fuoco. L’EPS nudo appartiene alla classe E secondo la UNI EN 13501-1:2009.

La propagazione del fuoco in facciata degli edifici è un argomento di forte attualità, dove la figura del professionista assume un ruolo di fondamentale importanza nella progettazione dell’opera, come definito dal D.M. del 25 gennaio 2019 di modifica ed integrazione al D.M.16 maggio 1987 che esplicita chiaramente a chi è demandata la gestione della sicurezza antincendio degli edifici. Un test per la verifica di questo importante aspetto tuttavia ufficialmente non è ancora stato normato, sebbene le linee guida siano già  state definite dal Ministero degli Interni, Compartimento dei Vigili del Fuoco.

L’EPS – un composto di carbonio e idrogeno – è un materiale combustibile che inizia a decomporsi sotto l’effetto del calore a circa 230/260°C.

L’accensione vera e propria si ha solo a 450/500°C e la successiva propagazione della fiamma avviene in modo spontaneo nell’EPS normale in presenza di un sufficiente apporto di ossigeno, mentre nell’EPS con miglior comportamento al fuoco  (EPS/RF), a propagazione cessa al venir meno della causa di innesco. Per evitare, quindi, la propagazione del fuoco in facciata è necessario proteggere l’EPS con una barriera ignifuga che impedisca il suo contatto diretto con la fiamma.

Il sistema spideREX K8 ha ottenuto la classificazione al fuoco Bs-1-d0 secondo la norma  UNI EN 13501, la massima ottenibile stante le attuali norme per le applicazioni di materiali isolanti di origine organica, inferiore solo alla classificazione dei materiali incombustibili.

Il Polistirene Espanso Sinterizzato, senza protezioni o con protezioni non adeguate, non può essere applicato nei casi in cui sia richiesta una specifica resistenza alla propagazione del fuoco in facciata. La corretta applicazione di spideREX K8 garantisce elevate prestazioni di resistenza al fuoco del sistema di isolamento a cappotto in EPS.

Ecco perché spideREX K8 consente al progettista, nel rispetto delle norme antincendio dei regolamenti nazionali vigenti, di avvalersi di una soluzione sicura in caso di incendio, impedendo il distacco del sistema e limitando la propagazione del fuoco, permettendo ai soccorritori di operare in totale sicurezza.

Sembra un controsenso che un cappotto possa proteggere la tua casa e i suoi abitanti dal rischio della propagazione del fuoco in facciata. Questo vale sicuramente per i cappotti di tipo tradizionale, ma non per spideREX K8.

Anticipando di quasi un anno il Decreto Ministeriale del 29/01/2019 relativo alla “verifica della propagazione del fuoco in facciata”, spideREX K8 è stato sottoposto con successo ad una prova su di una porzione in scala reale di un edificio con la modalità del Room Corner Test, presso il laboratorio di certificazione al fuoco LS FIRE.

Alla prova hanno partecipato autorevoli personalità del Politecnico di Milano ed esponenti di associazioni del settore. Il test, che ha sottoposto SpideREX K8 fiamma di un bruciatore da 500 KW per 20 minuti) ha dimostrato l’eccezionale resistenza al fuoco del sistema cappotto sicuro di Rexpol.

Il risultato quindi conferma come previsto che spideREX K8 non permette a un eventuale principio di incendio di propagarsi all’edificio, impedendo così gravissimi danni alle strutture e soprattutto alle persone. La resistenza al fuoco di spideREX K8 è suffragata dalla certificazione B-s1-d0, la più alta esistente per i materiali combustibili.

Ecco perché possiamo dire che spideREX K8 rende sicuro il lavoro del progettista, quello dell’impresa e dell’applicatore, ma sopratutto rende sicuro l’edificio a chi vi abita e su cui viene applicato.

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